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Incoming Bologna - Luoghi da visitare

Piazza Maggiore e Piazza del Nettuno
Piazza Grande, è l'appellativo con cui molti bolognesi chiamano familiarmente la vera piazza di Bologna: Piazza Maggiore. Nata per soddisfare l'esigenza popolare di avere un luogo per lo svolgimento dei mercati nel 1200, nel ‘400 acquistò la sua forma attuale e fu in seguito ampliata con l'aggiunta di Piazza del Nettuno.
Una curiosità: Piazza Maggiore dal 1860 al 1945 fu dedicata a Vittorio Emanuele II, poi nel 1945 il monumento equestre che lo rappresentava fu trasferito ai Giardini Margherita dove si trova attualmente.
La Piazza e gli edifici che la circondano parlano della storia di Bologna attraverso i secoli ed è per questo che una visita della città non può che cominciare da qui:
- Palazzo dei Notai: commissionato dalla Società dei Notai come sede dell'ordine e archivio dei documenti notarili, risale al 1381.
- Palazzo D’Accursio: oggi sede del Palazzo Comunale, è un gruppo di edifici che sono stati raccolti dal comune negli anni, a partire dalla fine del ‘200; il complesso comprende anche l’abitazione di Accursio (maestro di diritto nello Studio bolognese). Divenne sede del governo della città nel 1336. All’interno del Palazzo sono presenti le Collezioni Comunali d’Arte, opere acquisite a cavallo tra '800 e '900 dal Comune; la raccolta comprende opere settecentesche e diverse opere medievali; sempre all'interno del palazzo si trova il Museo Morandi, al cui interno è conservata la collezione delle opere del pittore.
- Palazzo del Podestà: prima sede del governo cittadino, sorse nel 1200 insieme alla Piazza.
- Palazzo dei Banchi: iniziato nel 1421, prende il nome dall’attività che si svolgeva all’interno di cambiavalute e banchieri.
- Basilica di San Petronio: chiesa dedicata al Santo Patrono della città, il vescovo Petronio, questa Chiesa è una dei più grandi edifici del mondo cattolico.
- Fontana del Nettuno: situata al centro della piazza omonima, una delle più belle del Cinquecento. Grazie a visite guidate è possibile scendere sotto Piazza Maggiore e meravigliarsi di questa antica ma attualissima struttura.
- Palazzo Re Enzo e Torre dell'Arengo: edificato nel 1245 come ampliamento del Palazzo del Podestà.


Le Mura e Porte
Fino ai primi anni del 1900, la città di Bologna era abbracciata da una cinta muraria, che fu quasi totalmente distrutta per costruire gli attuali e trafficati viali di circonvallazione. I pochi resti sono visibili nella zona del centro storico in alcuni punti a lato dei viali. Alle mura non si può dare una datazione precisa; a epoche diverse cui corrispondono cerchie di dimensioni sempre maggiori che accompagnarono la crescita del tessuto urbano. Lungo tutto il perimetro delle più recenti mura, furono edificate 12 porte, dotate di ponti levatoi e fossati esterni. Con l’abbattimento delle mura purtroppo ne sono andate perse due: Porta San Mamolo e Porta San’Isaia. Tutte le altre sono ben visibili lungo i viali che circondano la città e di questo si deve un ringraziamento al Carducci e ad Alfonso Rubbiani che sottolinearono il valore storico del complesso murario.
Banca di Bologna ha voluto restituire alla vita della città il valore di questi simboli. Un impegno economico e sociale pensato, voluto e costruito in tutte le sue fasi: dal progetto alla realizzazione, dalla promozione alla salvaguardia.
www.restaurodelleportedibologna.it


Chiese e Oratori
Bologna essendo stata per secoli la seconda città dello Stato Pontificio, dopo Roma, è ricca di edifici religiosi, di grande valore artistico e culturale.
Visitarli tutti può essere interessante, ma il consiglio è di sceglierne alcuni e scoprirne i dettagli e le storie:
- Chiesa San Pietro: è la sede arcivescovile di Bologna, la chiesa fu eretta intorno al Mille ma l'aspetto attuale risale al 1605.
- Chiesa di S. Petronio: dedicata al Santo Patrono della città, il vescovo Petronio, questa basilica in stile gotico è la quinta chiesa per ordine di grandezza nel Mondo.
Basilica di S. Luca: considerata uno dei simboli della città, la Basilica fu costruita durante il XII secolo sul Colle della Guardia. Famoso è il suo portico, lungo più di tre chilometri e mezzo, composto da 666 arcate che conducono all’edificio sacro.
- Chiesa di S. Francesco: esempio di gotico francese che richiama Notre Dame de Paris. Il martedì nella piazza antistante la chiesa si svolge un piccolo mercato dei fiori.
- Basilica Santo Stefano: conosciuta come"Le Sette Chiese", è uno dei luoghi spirituali più suggestivi Bologna e si compone edifici dedicati alla Passione di Gesù. Il nucleo risale al VIII sec. e fu costruito su un tempio pagano dedicato ad Iside. Qui sono custodite le spoglie del Vescovo Petronio che ne progettò la costruzione pensandola come una riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme (è detta quindi anche Jerusalem bononiensis).
Piazza Santo Stefano su cui si affaccia la basilica è considerata una delle piazze più belle e particolari di Italia.
- Santa Maria della Vita: è la chiesa del primo ospedale di Bologna, fondato nel 1260. All’interno il gruppo di terracotta delle Marie Piangenti, realizzato nel 1463 da Niccolò dell'Arca.
- San Michele in Bosco: è complesso architettonico costruito in uno dei punti più panoramici dei colli bolognesi, comprende la chiesa e l'adiacente ex-convento degli Olivetani, uno dei più imponenti d'Italia. La costruzione risale all'epoca medievale e subì poi modifiche nel periodo di insediamento dei monaci. Da vedere è il chiostro ottagonale, della fine del sec. XVI, e le pitture della scuola dei Carracci.
- Basilica di San Domenico: una delle chiese più belle di Bologna ospita le reliquie del fondatore dell'ordine dei frati domenicani. All'interno si possono ammirare opere di Niccolò dell'Arca, Giunta Pisano, Guido Reni, Michelangelo e del Guercino.
- Oratorio di S. Cecilia: ubicato in prossimità alla Chiesa di S. Giacomo, l’Oratorio di S. Cecilia fu sede parrocchiale nel 1323; al suo interno è visibile un meraviglioso ciclo di affreschi sulla vita di Santa Cecilia di S. Valeriano risalenti ai primi anni del 1500.
- Santuario della Beata Vergine di San Luca: l'immagine della Madonna di San Luca nacque nel 1194 quando fu posta la prima pietra. Si narra che nel 1433 l'immagine sacra della Madonna scese in città e con una grazia pose fine ad un lungo e disatroso periodo di pioggia. Da allora, ogni anno, la Madonna di San Luca scende dal monte della Guardia, dove sorge la basilica, e ancora oggi costituisce un momento di forte religiosità dei cittadini bolognesi. Il santuario come appare oggi fu costruito intorno al 1750 e nel corso degli anni ha subito diversi interventi di restauro. La cupola domina la città e da questa un portico di 666 arcate si arrampica su per la collina fino a raggiungerla.


I Portici
Bologna è la città dei portici, ne possiede il primato al mondo. Si estendono per 38 km nel centro storico; hanno la loro massima espressione nei 3,5 km del portico di S. Luca (il più lungo al mondo), i portici della Certosa, quelli di Via Mazzini e quelli della Bologna moderna.
L’origine dei portici non è precisa, ma ha avuto il suo massimo sviluppo nel Duecento, tanto che poi nel 1288, il comune di Bologna rese obbligatoria la costruzione del portico a chiunque costruisse edifici in città; inoltre i portici dovevano avere l’altezza minima di 2,66 m per permettere il transito di un uomo a cavallo.
Uno dei portici più amati dai bolognesi è sicuramente il Pavaglione, risalente alla metà del '500, ha ospitato anticamente il mercato dei bozzoli da seta. Le sue arcate si affacciano su Piazza Maggiore e al di sotto di esse è piacevole passeggiare e guardare le vetrine, anche in inverno, anche con la pioggia.
Il lusso dei portici: uscire mentre piove e non preoccuparsi di avere con sé l'ombrello.


Bologna e le antiche vie d’acqua
A vedere la città oggi, non si penserebbe che una volta il suo aspetto fosse caratterizzato dalla presenza di numerosi canali e vie d’acqua.
Questi servivano oltre che per la navigazione, anche per diverse attività lavorative come l’agricoltura e la tessitura. Nel 1300 Bologna infatti era un rinomato centro per la lavorazione della seta e lo fu fino al 1800. I telai bolognesi possedevano caratteristiche molto particolari. Venivano azionati non manualmente,ma da sistemi posti nelle cantine degli edifici che a loro volta necessitavano della spinta dell’acqua dei canali per mezzo delle chiaviche.
I bozzoli prodotti nel bolognese venivano portati in città e venduti ai commercianti di seta in un mercato, che a seconda dei periodi storici, si svolse tra Piazza Maggiore, Corte Galluzzi, Via D’Azeglio e sotto al portico del Pavaglione.

Oggi, di questo passato, restano i nomi di alcune vie (Via Riva di Reno, Via delle Moline,Via del Porto) e qualche scorcio suggestivo come la “finestrella di Via Piella” che permette di affacciarsi sul canale delle Moline.
In gran parte gli antichi canali sono quindi stati coperti. Un restauro di queste zone sotterranee ne permette la visita in alcuni punti, che suggeriamo comunque di abbinare ad una passeggiata in “superficie” e una visita ai Bagni di Mario (un ingegnoso complesso ideato per raccogliere l’acqua e alimentare la Fontana del Nettuno e risalente al 1500), nonché al Museo del Patrimonio Industriale per approfondire la conoscenza delle attività produttive a Bologna e della loro evoluzione nei secoli.


Le Torri
Bologna,denominata città turrita da Giacomo Leopardi, vanta una lunga tradizione risalente al Medioeveo nella costruzione delle torri.
Infatti tra il XII e XIII secolo pare che la città fosse caratterizzata dalla presenza di questo tipo di edifici a tal punto da sembrare una piccola Manhattan medievale. Non è certo quante fossero esattamente, ma pare almeno un centinaio. Oggi ne restano poco meno di venti tra cui le Due Torri (Torre Asinelli, alta 97 metri e Torre Garisenda alta 48 metri), uno dei simboli più popolari della città di Bologna.


Il Quadrilatero – Antiche botteghe e negozi storici
Una delle zone più caratteristiche di Bologna è l'area conosciuta come Quadrilatero, delimitata da Piazza Maggiore,Via Rizzoli,Via Castiglione,Via Farini,Piazza Galvani, Via dell’Archiginnasio e Piazza della Mercanzia.
Sin dal medioevo questa parte di centro storico ha rappresentato il fulcro della vita commerciale e produttiva di Bologna, ospitando mercati, botteghe e negozi che ancora oggi rappresentano l’eccellenza e la tradizione manifatturiera e gastronomica della città.
É particolarmente affascinante passeggiare per le vie del pittoresco mercato medievale, dove, l'occhio più attento potrà cogliere nelle insegne, negli arredi,nelle porte, i segni della storia che caratterizzano questa zona.
Qualche nome e qualche dettaglio da notare passeggiando e comprando:

i nomi di alcune vie: Clavature, Pescherie Vecchie, degli Orefici, Calzolerie….che chiaramente richiamano le rispettive attività che vi venivano svolte, oggi solo in parte mantenute.
Via Clavature: qui si trova per esempio la Cesteria, una delle poche rimaste in città e presente dai primi del ‘900. Da segnalare, sono i negozi con le vetrine in metallo verniciato, le vetrinette murali e le insegne a pannello di inizio ‘900 come Argenteria Stefani, Ditta Giulio Schiavina, Bottega della Luce.
Via Drapperie: qui si trova l’Antica Aguzzeria del Cavallo attiva già da fine ‘700 per l’affilatura delle lame e uno dei più rinomati panifici di Bologna “Paolo Atti”. Questo negozio è unito a quello posto in via Caprarie da una serie di corridoi. Il primo ambiente è in stile ottocentesco il secondo in stile Liberty. Entrambi meritano una visita per l’assaggio e l’acquisto delle le delizie proposte. Altro nome da non dimenticare, l’antica salsamenteria Tamburini, tempio indiscusso della gastronomia bolognese.
Via dei Musei: una delle più antiche librerie di Bologna “Libreria Nanni” in parte gli arredi sono ancora quelli di fine ‘800, ed esternamente le bancarelle in stile parigino anni 20 ricordano quelle dei bouquinistes della rive gauche.
Via de’ Foscherari: una delle più antiche librerie antiquarie di Bologna, specializzata in stampe e pubblicazioni riguardanti la città, la libreria Veronese. Al civico 19 in un interno, si trova un laboratorio orafo attivo dal 1927, Ambrosi. Custodisce vecchie attrezzature del mestiere e una collezione di sigilli in ceralacca realizzati dal fondatore.

Queste sono solo alcune delle tantissime “chicche” che un giro nel cuore di Bologna può regalare.


I giardini in città
Anche a Bologna si puo’ godere di alcune isole verdi, dove rilassarsi al fresco in estate o passeggiare tranquillamente nelle giornate autunnali e primaverili.
- Giardini Margherita: il più conosciuto dei parchi pubblici bolognesi, situato tra Via Murri e Via Castiglione, a breve distanza dal centro storico.
- Parco Montagnola: immerso nel quartiere San Vitale, il Parco è il più antico di Bologna , aperto al pubblico nella seconda metà del ‘600.
- Parco Cavaioni: all’interno del quartiere Santo Stefano, è uno dei parchi collinari più estesi della città.
- Villa Spada: questa villa racchiude un parco al suo interno con una vista spettacolare dei colli bolognesi, nonché un interessante Museo della Tappezzeria.
- Villa della Rose: il Parco di Villa delle Rose è una piccola zona verde lungo via Saragozza, con all’interno la villa di stile settecentesco. Dal parco si ha anche un bel panorama del primo tratto del portico di San Luca.


I musei
Bologna è ricca di attrattive dal punto di vista museale. Vi sono più di 40 musei, per lo più Comunali e Universitari. Otre alle collezioni permanenti, sono spesso presenti interessanti mostre di richiamo nazionale e internazionale.

Oltre quelli già citati, sono di particolare interesse:

- Pinacoteca Nazionale: con opere dei Carracci, Giotto, Vitale da Bologna, Raffaello, Guido Reni, Parmigianino – opere dal ‘200 al ‘700.
- Museo Civico Archeologico: ha sede in Palazzo Galvani e presenta testimonianze di epoca romana, etrusca e preistorica, nonché una tra le più importanti collezioni egizie d’Europa.
- Museo Civico Medievale: collocato all’interno di Palazzo Ghisilardi Fava racconta la storia cittadina nell’epoca relativa.
- MAMbo: il nuovo museo di Arte Moderna inaugurato il 5 maggio 2007. Al suo interno si può ammirare una delle collezioni d'arte contemporanea più importanti a livello nazionale, con un patrimonio di oltre 4.000 opere che spaziano dalla grafica alla pittura, dalla scultura all'installazione, dalla fotografia al video. Parti delle raccolte di opere vengono periodicamente esposte a rotazione; l’attività fondamentale del Museo è la creazione di mostre incentrate su autori contemporanei e movimenti significativi per la storia delle arti visive del XX secolo.


La Sala Borsa
La Sala Borsa si trova all’interno di Palazzo D’Accursio, antica sede del Comune, si affaccia su Piazza Maggiore. All’entrata della Sala ci si trova davanti ad un pavimento di cristallo sotto cui si possono ammirare gli antichi scavi e la sedimentazione delle varie civiltà susseguitesi nel tempo: dai primi insediamenti villanoviani del VII secolo a.C., alla Felsina etrusca, alla Bononia di età romana fondata nel 189 a.C..
La Sala Borsa dopo aver ospitato il Comune ora ospita dal 2001 una Biblioteca multimediale con oltre 250.000 documenti consultabili anche on-line.


Ghetto ebraico e museo
Nel '400 Bologna era un importante centro di studi ebraici per la presenza di tipografie che stampavano testi sacri e di diversi rabbini.
Nel 1556 gli ebrei vennero relegati nell'area del ghetto, oggi ancora visibile e con struttura urbanistica originaria: un intricato dedalo di strette vie. A fine '500,gli ebrei, cacciati dalla città, vi poterono tornare solamente nel tardo '800.
Un solo luogo in quegli anni era autorizzato ad ospitare ebrei che casualmente si fossero trovati a passare da Bologna: l'Osteria del Cappello Rosso, e ancora oggi esiste un albergo con questo nome (in centro a Bologna in Via Fusari).


Casa Carducci
Situata nei pressi dei resti dell’antica cinta muraria di Porta Maggiore e Porta Santo Stefano, la struttura è stata la residenza degli ultimi diciotto anni di vita di Giosuè Carducci. Attualmente al suo interno è stata allestita una casa-museo con una biblioteca di circa 40.000 volumi tra cui i testi del poeta stesso. Nel giardino adiacente è stato collocato anche un Monumento a lui dedicato.


Un ritorno al passato
Oltre ai monumenti “classici” da vedere, è interessante a Bologna fare un breve percorso per ammirare alcune case storiche. Per esempio: in via Capo di Lucca, dal n° 9 al 25 , ci sono ancora le case fatte costruire dall’università delle Moline nel 1516, gli edifici erano usati per ospitare i mugnai che lavoravano agli stabilimenti lungo il canale, che ancora scorre accanto. In via Clavature, al n° 16 e 18, ci sono le case Schiavina, costruite nel 1200, al loro interno hanno ancora sporti con travi e mensoloni di legno. In via Marsala, al n° 12 c’è Palazzo Grassi (ora Circolo Ufficiali); è un edificio della metà del sec. XIII con portico alto e con stilate di legno. In Strada Maggiore, al n° 19, c’è Casa Isolani, un edificio del XIII secolo con caratteristico portico di colonne lignee. Infine in via S. Nicolò n°2, si trova Casa Rubini, edificio del sec. XIV, sempre con portico e colonne di legno.


Mercato della Montagnola
Durante la visita della città nei week-end un giro al mercato che si tiene in piazza VIII Agosto e nel Parco della Montagnola potrebbe rivelarsi interessante per acquisti a costi contenuti e se si è alla ricerca di abiti e accessori vintage.